Periscope sbarca a Siracusa e rivoluziona il modo di seguire un evento

In questi anni ho sempre provato, a volte mio malgrado, a trasferire nella mia città in modo concreto e reale quello che da appassionato apprendevo seguendo le novità dall’Italia e dal mondo, nell’ambito del rapporto tra comunicazione e tecnologia.

Ed è così che tra anni fa portammo, insieme allo staff che allora mi aiutò nel progetto, un giornale locale come Siracusa Online a credere in Twitter, il social network che più di tutti guarda verso il mondo, in grado di accorciare in 140 caratteri ogni tipo di distanza, senza fronzoli o giri di parole.

Fui anche buon profeta nell’immaginare, ripeto anche per un giornale online, la necessità di creare un linguaggio e contenuti diversi a seconda della piattaforma di riferimento usata, sia essa un social network appunto o un articolo di news/approfondimento.

Nonostante le enormi difficoltà di budget, logistica e organico, qualcosa di nuovo siamo riusciti davvero a portarlo a Siracusa, semplicemente osservando quello che il mondo aveva da offrire per proporlo, adattandolo, ai cittadini. Fummo anche tra i primi ad organizzare due dirette in streaming per commentare in tempo reale risultati elettorali comunali, con ospiti fisici e al telefono e con il pubblico in grado di interagire in tempo reale, un successo di visite incredibile che ancora in tanti si ricordano.

Grazie all’evento Spero 2020 però, la famosa “Leopolda di Siracusa” conclusa domenica 7 giugno, un’ulteriore novità è stata messa a disposizione della cittadinanza: parliamo di Periscope, l’ultra nota applicazione nata dalle menti di Twitter ma che è diventata per la prima volta nella mia città l’occhio indiscreto dietro le quinte, l’irriverente telecamera perennemente puntata in platea e fuori, un momento di visione alternativo alla pur indispensabile diretta streaming “tradizionale”.

Ci siamo divertiti tantissimo con Periscope, e la cosa più bella era che si vedeva: lungi dalle ingessate interviste tradizionali, dietro allo smartphone ospiti e organizzatori si lasciavano andare completamente, a proprio agio, anche in modo colorito. E voi, il pubblico, avete apprezzato moltissimo: in centinaia ci avete seguito in diretta e in differita, fino all’estinzione dei link.

Ho lanciato questo tipo di copertura ancora una volta da Siracusa Online, vero e proprio laboratorio multimediale sempre attivo, e ancora una volta ho avuto in cambio un’esperienza bellissima che di sicuro ripeteremo alla prima occasione utile.

Questo post era solo per ringraziarvi, tutto qua.

 


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