Un’insana voglia di Expo!

Expo2015

C’ho una voglia pazzesca di Expo 2015!

Se ne comincia a parlare con regolarità (finalmente!) e non più con l’accezione negativa dovuta alle note vicende giudiziarie, ma adesso la mia voglia di Expo 2015 è già alle stelle!
Non lo so il motivo qual è di preciso, certo però posso provare ad immaginarlo…anzi proviamo ad immaginarne tanti!

Anzitutto Milano. Forse sono strano io, ma a me questa città è sempre piaciuta un casino. Sarà perché venendo da una piccola cittadina del sud, rivedevo nella grandezza della metropoli italiana una sorta di “terra delle opportunità” che invece qui, in Sicilia, spesso ci venivano negate. In realtà, pur restandomi nel cuore la passione per il capoluogo meneghino, e tornandoci spesso con piacere, la missione che mi sono ripromesso non è stata più quella di andare io a fare il milanese, ma costringere i miei conterranei a “pensare milanese”, allargando cioè i propri orizzonti. Un po’ utopistico, ma almeno ci provo!

La passione per la buona tavola. Su questo c’è poco da dire, che il (buon) cibo sia la mia passione da tempo lo sanno anche i muri. Mi piace mangiare, ma soprattutto mi piace confrontare le diverse tradizioni culinarie, per carpirne i segreti e migliorare, tramite azzeccate fusioni, ricette che credevo invece immutabili. Expo 2015 mi permette dunque in un colpo solo di visitare una delle mie città preferite, confrontandomi al contempo con tutte le cucine del mondo, in sostanza un sogno che si realizza!

Le opportunità di crescita. Qui entra in scene il mio, pur piccolo, ruolo istituzionale di membro della Consulta dei Giovani Imprenditori alla CCIAA di Siracusa. Expo 2015 è infatti la vetrina più grande immaginabile per un’azienda del settore, un’opportunità unica che non può in alcun modo essere mancata. La bravura sarà presentarsi pronti all’appuntamento, senza trascurare quelli che possono sembrare dettagli secondari. Mi riferisco in particolare alla comunicazione, rigorosamente bilingue (ma il cinese non sarebbe male da aggiungere!) e alla grafica, non banale ma neppure troppo eccessiva. Insomma, sarebbe il momento di affidarsi a persone competenti, perché quello che si investirà in questi mesi tornerà in termini di fatturato con valori esponenziali!

L’occasione di uscire dal provincialismo. L’ho accennato prima, ma lo ribadisco meglio adesso: un’azienda che internazionalizza, che si propone al mercato estero “che conta” non parteciperà più alla triste guerra dei poveri costretta ad affrontare in certe zone d’Italia. Perché puoi anche fare il miglior formaggio, salume, vino oppure olio del mondo, ma se hai l’etichetta fatta dal cugino con la passione di Publisher e per te è impensabile investire 500 euro da dare ad un Social Media Manager per curarti l’immagine sui Social Network, allora c’è poco di cui vantarsi.
A Milano si capirà chi fa le cose sul serio, e chi invece andrà solo a presenziare, facendo la figura del Paolini di turno che si fa vedere dietro le telecamere ma che non acquisisce nessuna credibilità, beccando anzi i calci dal (mai troppo compianto) Frajese di turno.

A proposito: il mio percorso di avvicinamento a Milano per Expo 2015 da Siracusa sarà articolato e soprattutto molto ben accompagnato, prestissimo ne avrete conoscenza! Ma se vi capita di passare da Twitter, seguite intanto @SiracusaExpo che male non vi fa…


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