Il fuoco di un nuovo progetto divampa

In principio non è neppure un’idea, è quasi un ologramma mentale che appare e scompare, indefinito. Ma tu sai che c’è, perché l’hai visto, è lì, solo non riesci ad afferrarlo.

Non riesci neppure a comprenderlo…eppure lo hai pensato tu.

Vivi la tua vita, tutto procede come deve procedere ma, nei momenti di relax, lui torna. Ed ogni volta che riappare, aggiunge un dettaglio.

Adesso non è più così indefinito: adesso ha un contorno, ha una forma…e cominci a pensarci anche quando non dovresti, diventi distratto perché in realtà sei troppo concentrato.

Poi viene il giorno in cui ti siedi, prendi un foglio e una penna, e cerchi di dare un nome a un concetto. E’ forse la parte più difficile, sicuramente quella più delicata.

Parli con qualcuno, qualcuno di speciale, che stimi, che ritieni valido, che ritieni a volte anche sprecato, e scopri che questo progetto non solo piace, ma addirittura è quasi necessario.

Scopri che sotto l’apparenza di una città vuota e priva di iniziativa, in realtà cova una brace di idee caldissima ma privata della giusta quantità di ossigeno, indispensabile per una combustione migliore.

Allora capisci che tocca a te togliere il coperchio e soffiare sul fuoco: non sei il migliore, non sei il più titolato, non sei certamente il più adatto, ma sei quello che ci ha creduto per primo e che crede in loro più di tutti.

Ecco che parte il brivido, che organizzi i primi incontri: “la mia idea sarebbe questa”, “voglio sentire le vostre proposte”, “dobbiamo lavorare in sintonia”, “io non voglio essere come QUEGLI ALTRI”…

Getti un po’ di carburante sul fuoco, e la fiamma divampa; ti attivi, ti sbatti, giri a destra e a manca, e trovi il supporto che cerchi.

Poi, un giorno, quello che hai pensato prende vita e finalmente puoi afferrarlo. E dopo la gioia arriva subito l’insicurezza, la paura che attanaglia i cuori delle persone ragionevoli: “ce la faremo?” “E’ davvero un progetto valido?” “Riuscirò a mantenere le promesse?”

Nessuno sa la risposta a queste domande. Tuttavia, il nostro impegno costante sarà quello di ottenere un SI deciso, frutto del lavoro e della passione che ci contraddistingue.

Ed è per questo che saluto, con gioia e paura, l’arrivo della prima bozza di Siracusa Online. Non è la versione definitiva, non è ancora una testata a tutti gli effetti ma già da qualche giorno è possibile leggere alcuni nostri articoli.

Fatelo, e diteci come vi sembrano. Diteci cosa vorreste, cosa non vi piace, diteci tutto: noi non mancheremo mai una risposta.

Siracusa Online sarà un portale alternativo e insieme complementare all’offerta locale che già esiste sul web. Il valore aggiunto è dato dall’esperienza di livello nazionale ed internazionale dei nostri redattori, che potranno offrire qualcosa di più rispetto alle notizie di stretta attualità aretusea.

Siracusa è dunque sempre protagonista ma come punto di partenza e non certo di arrivo dell’informazione. Chi accede a Siracusa Online non lo fa per dare uno sguardo veloce ai titoli e vedere quando rimettono l’acqua a casa sua, ma si ferma e legge con piacere i vari approfondimenti, argomentati in maniera professionale ma non asettica.

In attesa di diventare un vero e proprio giornale web, vi invito ancora una volta ad inviarci segnalazioni e suggerimenti tramite i numerosi canali sociali attivi (Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, LinkedIn) o anche direttamente via email all’indirizzo redazione@siracusa-online.it .

Come detto, risponderemo a tutto e a tutti.

E speriamo bene!


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