Dissacrazione e blasfemia, le (stupide) mode del momento

L'intenso Gesù-uomo di Pasolini

Certo che di porcate i rappresentanti del Clero dalle Crociate in poi ne hanno combinate davvero tante: al di là degli abusi, che stanno per fortuna venendo finalmente alla luce, potremmo tranquillamente elencare 3/4 del codice penale, e forse stiamo ancora larghi.

La reazione dell’opinione pubblica appare dunque in certi casi davvero sacrosanta (e non è un gioco di parole); indignazione, rabbia, sconforto e sconcerto. Come tuttavia recita uno dei principi fondamentali del citato codice italiano, “la responsabilità penale è personale”, e guardate che il concetto non è affatto secondario.

Senza entrare in lunghi e inopportuni concetti tecnico-giuridici, potremmo definire questo principio dicendo che il male compiuto da ogni singolo membro del clero è imputabile a lui personalmente, non certo al clero nella sua interezza.

Anche le eventuali coperture e/o insabbiamenti di casi clamorosi sono atti scellerati di singoli uomini, siano essi vescovi, cardinali o addirittura Papi, ma non certo di una istituzione.

Se infatti per chiedere risarcimenti civili ci si può rivolgere anche ai vari enti (lo Stato in caso di detenzione ingiusta per esempio), a livello penale deve pagare sempre e solo chi compie concretamente il reato.

Inoltre, e questo capisco già che sarà un concetto di difficile comprensione, l’ordinamento della Chiesa, cioè l’insieme delle norme e degli usi che regolano il rapporto tra fedeli e tra clero, si basa per certi versi su concetti totalmente diversi da quelli civili.

Per fare un esempio, nella Chiesa esiste la figura del perdono, che è distante da quella della civile “grazia”, perchè si basa sul concetto che ogni uomo, in quanto peccatore, merita un’altra opportunità di redenzione. (Naturalmente qui si semplifica alla grande, ma ognuno può approfondire i concetti in maniera privata).

Ecco perchè non sempre un atto ritenuto contrario alle norme viene punito come si aspetterebbe un “civile”; nel caso del peccatore, si guardano tanti elementi prima di decidere “la pena”, che può consistere anche in meditazione e preghiera.

E’ chiaro che ognuno è libero di credere e non credere, approvare o dissentire questo modus operandi; di fatto però per secoli la situazione è stata questa e, al contrario di quello che sembra adesso all’opinione pubblica, le cose non sono poi andate così male.

Senza dimenticare le colpe dei singoli, che abbiamo precedentemente chiarito, all’isituzione Chiesa spettano numerosi meriti storici inoppugnabili, che possiamo così semplificare:

  • Diffusione della cultura anche a fasce più povere della popolazione(prima dell’avvento della scuola dell’obbligo)
  • Assistenza sanitaria e alimentare a malati, immigrati e poveri (attraverso la Caritas per esempio e le numerose associazioni cattoliche)
  • Nel corso del Rinascimento (ma anche in tutte le altre epoche storiche), cardinali, papi e vescovi sono stati i principali mecenati che hanno sovvenzionato alcuni dei più grandi capolavori artistici dell’umanità (ogni volta che leggo link stupidi che parlano di vendere tutto per sfamare i poveri rabbrividisco al pensiero di vedere perduti questi capolavori immensi…)
  • Le figure dei Santi, e dello stesso Gesù Cristo, sono storicamente accertate e a prescindere dal loro valore sacro sono ritenute da sempre simboli di positività e punti di riferimento per la popolazione
  • Le missioni nei Paesi Sottosviluppati sono, in alcuni casi, l’unico barlume di speranza per quelle popolazioni. (Qui parlo per esperienza personale, avendo conosciuto un missionario e sapendo esattamente in che condizioni assurde operava).
  • Al di là del mondo macroscopico sempre alla luce, ogni giorno centinaia di uomini di fede convivono nel silenzio con la parte più malata e pericolosa del Paese, basti pensare ai preti antimafia, a quelli anti droga e anti prostituzione, al lavoro svolto dalle associazioni anti pedofilia, a tutti i volontari che rappresentano invece la parte davvero sana del Paese.

Bestemmiare Cristo e i Santi, o dipingere la Madonna seduta sul water che impreca contro un test di gravidanza positivo, non solo non è divertente ma offende tutto il lavoro straordinario che questa parte sana della Chiesa ha svolto e continua a svolgere con successo in questi anni.

Essere laici non solo è un diritto ma personalmente credo sia anche un dovere, considerato il multiculturalismo; ma essere laici non è sinonimo di essere blasfemi e dissacratori per divertimeno, quello significa essere poco intelligenti e privi di ogni sensibilità e rispetto.

D’altra parte però, contro la religione Cristiana è facile atteggiarsi ad “haters” o a moderni “anticristi”; è una religione basata sul “perdono” e sul “porgere l’altra guancia al nemico che ti percuote”, tutti concetti assurdi in questa società.

In effetti nessuno di questi coraggiosi individui penserebbe di andare nella città santa di Medina ad insultare Maometto, perchè temerebbe giustamente (per loro) una inevitabile fatwa di morte; stare in Italia invece e bestemmiare tutti i Santi è una cosa figa e per giunta non si rischiano fatwe.

Nel rispetto di ogni cultura e credo, incluso l’ateismo, sarebbe quindi giusto porre un freno a questa stupida moda, non abbassando neppure un secondo l’attenzione verso chi compie il male con un abito talare addosso, ma non dimenticandoci al contempo di chi invece continua la sua missione nel segno del bene comune.


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