I giochi più importanti della mia vita

Dopo un inizio “scoppiettante” e non certo consono a quello che in realtà riguarda la mia passione/attività lavorativa, è arrivato il momento di parlare dei titoli che, per un motivo o per un altro, ho giocato maggiormente nella mia piuttosto lunga carriera di gamer. Ne parlo non tanto per farvi sapere i fatti miei quanto per condividere alcuni dei ricordi più belli, che partono quasi dalla mia infanzia per arrivare ai giorni nostri. N.B.: tra parentesi anno di pubblicazione e piattaforma utilizzata.

KICK OFF 2 (1990 – Amiga)

Uno dei giochi di calcio più difficili degli anni 90 firmato Dino Dini, arrivavo a giocarci tranquillamente 4/5 ore al giorno sul mio Amiga 500 collegato al mastodontico TV CRT da 28 pollici della cucina, perfezionando gli schemi e, soprattutto, l’inesistente controllo di palla. I portieri mostruosi potevano essere bucati in 3 soli modi: tiri ad effetto (con “after touch” attivato), un diagonale da una specifica angolazione e una sorta di mini bug legato al fatto che il portiere si muove sempre seguendo la palla (il 90% dei goal del filmato sono frutto di questo bug). Inutile dire che mi ha dato grosse soddisfazioni in termini di tornei vinti…

LOTUS TURBO CHALLENGE 2 (1991 – Amiga)

Più del mitico Outrun, questo titolo mi ha tenuto letteralmente incollato di fronte all’Amiga 500, con tanto di carta e penna: non essendoci salvataggi infatti, erano le password di inizio livello che ti permettevano di riprendere il cammino dall’ultima gara vinta. Ricordo ancora la password per quello finale: E-BOW.

DARKMAN (1990 – Amiga)

Uno dei migliori Spin Off mai creati per ogni piattaforma, un gioco passato incredibilmente in sordina ma dalla qualità altissima per i suoi tempi. Tratto dall’omonimo film non certo memorabile, il gioco ne ripercorreva le fasi più salienti alternando fasi puzzle, picchiaduro a scorrimento in stile Double Dragon e Platform, difficile e soprattutto privo di checkpoint o vite infinite. La realizzazione tecnica era ottima, alcuni nemici ti inseguivano per tutto lo schermo con una cattiveria mai vista…una volta (finalmente) finito, mi commossi fino alle lacrime.

FIFA ROAD TO WORLD CUP 98 (1997 – PS One)

Ritorna un gioco di calcio, ma a sorpresa non è un Winning Eleven. Sì, perchè i primi veri raduni che organizzai avevano per protagonista proprio il titolo EA Sports, strapieno di Bug ma spettacolare a livello di presentazione. Grande gioia provammo nello scoprire i Miami e i New York, le squadre con all’interno nientemeno che i programmatori del gioco, dotati di statistiche stratosferiche.

METAL GEAR SOLID (1998 – PS One)

L’incontro con Snake fu quasi scioccante: l’opera di Kojima di fatto stravolse tutti i canoni delle avventure fin qui presentate, calando il giocatore in un contesto verosimile, con un protagonista ultra carismatico e comprimari altrettanto importanti. Un’avventura epica, che ancora oggi emoziona al solo ricordo i videogiocatori…

RESIDENT EVIL 2 (1998 – PSOne)

Al tempo in cui si noleggiavano ancora i giochi, presi in affitto i due CD del capolavoro Capcom, giocandomi in un solo giorno la missione di Claire…il primo incontro con il Licker, la scena della sala dell’Interrogatorio, gli incroci della trama con quella di  Leon e tantissimi altri momenti ultra adrenalinici che, indubbiamente, resteranno impressi nella memoria.

GRAN TURISMO 2 (1999 – PS One)

Il primo GT aveva inaugurato un nuovo modo di intendere i simulatori automobilistici, introducendo un aspetto tecnico e la fisica di guida all’avanguardia; il suo seguito però con l’aggiunta delle marche europee di fatto costrinse milioni di giocatori a dire addio alla loro vita sociale, cercando di vincere gare e collezionare vetture. Grazie ad una Action Replay (vinta in un torneo al gioco successivo…) riuscii a vincere con facilità tutte le gare endurance, meritandomi giustamente gli insulti dei miei amici di allora…

TEKKEN 3 (1998 – PS One)

Il terzo Torneo del Pugno d’Acciaio è stato un vero e proprio spartiacque della mia vita: è nata la mia passione, che coltivo ancora oggi, per i picchiaduro, è nata la mia voglia di conoscere altri appassionati come me e confrontarci, è nata la mia voglia di scrivere guide e suggerimenti, ma soprattutto mi ha fatto conoscere il mio migliore amico con il quale, dopo 15 anni, ancora ci scambiamo mazzate…a Tekken devo molto, per questo manterrà sempre un posto riservato nel mio cuore. (P.S: nel video c’è proprio il mio personaggio in azione!)

GOD OF WAR 2 (2005 – PS2)

L’arrivo di Kratos ha sconvolto tutti: giocare impersonando lo spartano mi da infatti una carica di adrenalina pazzesca, un divertimento davvero puro. La violenza infatti, pur essendo chiaramente presente, è quasi sempre giustificata (almeno teoricamente) e riesce a non farci sentire in colpa. Il secondo capitolo ha forse toccato la vetta in termini di gameplay, ma tutte le uscite meritano di essere assolutamente giocate. (Attenzione al Colosso di Rodi che, nel video, prende spettacolarmente vita…)

WIPEOUT PULSE (2007 – PSP)

La saga delle navi antigravità mi ha sempre affascinato, non so forse perchè mi piacerebbe averne una vera magari…di sicuro c’è che soprattutto con gli ultimi episodi ci siamo davvero molto divertiti, su tutte le piattaforme. La seconda versione su PSP, il Pulse, è stato però probabilmente l’episodio che io e i miei amici abbiamo amato di più, merito di una giocabilità ottima e di una modalità online davvero ben fatta.

HALO (2001 – PC)

Metto solo il primo Halo, che giocai su PC, e che mi ha dato il maggior divertimento possibile considerando gli FPS. Sparare e avere una bella trama infatti era prima di Halo quasi inimmaginabile (togliendo forse solo la serie Half Life), inoltre essere uno Spartan era davvero divertente…i seguiti, pur belli, non mi hanno però trasmesso le stesse sensazioni. (Perdonate il tizio di sottofondo nel video)

PES 6 (2006 – PS 2)

Finalmente ecco arrivare un Pro Evolution nella lista; era inevitabile, viste le miliardate di partite che abbiamo fatto durante gli ultimi anni di vita di PS2: era IL gioco di calcio, per merito suo ma soprattutto per demerito di FIFA che era diventato un giochino arcade con animazioni scriptate. Da segnalare la possibilità, mai più ripetuta, di giocare online in cross platform tra PS2 (con adattatore di rete) e PC, e le numerose Mod amatoriali presenti in rete per personalizzare il gioco. (Nel video, per una volta, diamo la visibilità ai portieri…)

UNCHARTED 2: IL COVO DEI LADRI (2007 – PS3)

Nathan Drake è ormai uno dei simboli stessi di PlayStation, un eroe scanzonato con il quale inevitabilmente ci si confronta e magari un pizzico si invidia. Al di là dell’aspetto tecnico al top della generazione, la serie piace perchè è immersiva, ben scritta ma soprattutto tremendamente divertente a giocarla. Il secondo capitolo è, a detta di molti (incluso me), uno dei videogiochi più belli di tutti i tempi per tutte le piattaforme: adrenalinico, spettacolare, emozionante dall’inizio alla fine, introdusse pure un eccellente comparto online che ancora riesce ad attirare numerosi fan. Io come sempre giocai solo il single player, non essendo un fan del multiplayer competitivo, ma ne conservo un ricordo eccezionale. Il suo seguito è riuscito a migliorare ancora tecnicamente qualcosa, ma non c’è ovviamente più stata l’emozione provata con il secondo episodio. (Nel video, forse la scenda d’azione più bella mai giocata in un videogioco…)

Killzone 2 (2009 – PS3)

Il capolavoro di Guerrilla mi ha di fatto riportato a giocare un FPS, merito della nuova fisica introdotta che, appesantendo le armi, mi restituiva una sensazione di realtà e partecipazione alla lotta. Uno spratutto con una campagna finalmente lunga e impegnativa, lontana dagli standard ormai segnati dai vari Call of Duty ma proprio per questo meno apprezzato dalle masse. Lo reputo, a tutt’oggi, uno dei migliori FPS in circolazione, ovviamente solo per buongustai.

FIFA 12 (2011 – PS3, PC, Xbox 360)

Finiamo ancora con un titolo calcistico, inserendo solo una breve considerazione: se ripenso ai miei momenti con Kick Off 2, non riesco ancora a capacitarmi come si sia potuto riprodurre in maniera virtuale la perfezione del calcio reale. E’ talmente realistico da scatenare il putiferio durante i match con gli amici… al 100% il miglior titolo calcistico di questa generazione.

La lista ovviamente potrebbe comprendere anche altri importanti titoli (mi vengono in mente ad esempio Max Payne, Super Street Fighter per dire i primi 2) ma questi sono sicuramente stati i miei capisaldi, quelli a cui lego con piacere il mio ricordo di gamer. In futuro magari aggiungeremo qualcosa…chi lo sa!


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